Coefficienti di Trasformazione CCD
1. Introduzione
Il vantaggio
dell’approccio AAVSO all’osservazione delle stelle variabili è di combinare le osservazioni
di molti osservatori, in diverse località, fatte in tempi diversi, in una curva
di luce composita. Una tale curva di luce sarebbe difficile da ottenere da
parte di un singolo osservatore. Ciascuna osservazione è una parte molto
importante dell’intera curva di luce. Per questa ragione, è indispensabile che
il lavoro di ciascun osservatore sia correlabile con quello degli altri
osservatori e sia il più accurato possibile. Poiché ciascuna combinazione CCD,
filtro, e telescopio ha una diversa risposta di colore, è necessario che voi
trasformiate i vostri dati in un Sistema Standard che rappresenterebbe i vostri
dati se il vostro uniformarsi al Sistema Standard fosse perfetto.
Fortunatamente, se le trasformazioni sono fatte con cura, la nostra curva di
luce composita può essere molto ben definita. La procedura che segue descrive
come determinare i vostri Coefficienti di Trasformazione, che userete per
trasformare i vostri dati prima di inoltrarli al quartiere generale
(dell’AAVSO).
Il sistema UBRVI di
Johnson e Cousin è classificato come un sistema a banda larga. Questo significa
che i filtri hanno una larghezza dell’ordine di 100 nanometri (nm) e che la
lunghezza d’onda effettiva del filtro dipenderà dalla distribuzione
dell’energia spettrale della stella. Le bande passanti che usano la
prescrizione di Bessell (1990, PASP, 102, 1181) per i filtri sono
mostrati nella Figura 1. Il numero di conteggi registrati per ciascuna stella
nelle vostre immagini sarà determinato dalla luce emessa dalla stella riflessa
(o rifratta) dal vostro telescopio e che può passare attraverso il filtro che
state usando ed essere registrata dal chip del vostro CCD. Ciascun chip CCD ha
una risposta spettrale leggermente diversa. Persino chip dello stesso tipo. La
figura 2 illustra alcune curve di efficienza quantica "tipiche"
(Photometrics Ltd, Tucson, AZ) per diversi chip CCD. Si noti che il Thomson
THX35116 ha un picco di efficienza a circa 650 nm, il PM512 a circa 700 nm, e
il Thomson TH7882 a circa 775 nm. Questo significa che una stella apparirebbe
relativamente più rossa se osservata con un TH7882 che con un THX35116, come si
può vedere nella Figura 3. Così, voi necessitate di trovare le correzioni da
farsi per trasformare i vostri dati in un sistema di magnitudini standard.
Per esempio, voi
osservate due stelle nello stesso campo con V=10.52 con il vostro filtro V ed
ottenete la magnitudine differenziale rispetto ad una terza stella nel campo.
Se le due stelle di magnitudine 10.52 fossero di colore diverso, otterreste due
valori diversi per la magnitudine differenziale. Al fine di trasformare le
magnitudini differenziali in un Sistema Standard, avete bisogno di conoscere
due cose: il colore delle stelle e l’effetto di quel colore sulla magnitudine
differenziale che ottenete. Voi avete un colore differenziale strumentale
∆(v-r) ed una magnitudine differenziale strumentale ∆v. Prima di
tutto necessitate di sapere come il colore differenziale strumentale si
relaziona al colore differenziale vero, e quindi necessitate di trovare come il
v strumentale differenziale si relaziona al V differenziale vero. Così, al fine
di trasformare i vostri dati, avete bisogno di osservare almeno due colori. Per
esempio, se avete osservato con i filtri V e R, potreste dapprima usare Tvr
per trasformare il colore differenziale strumentale ∆(v-r) nel
colore



differenziale
Standard ∆(V-R). Poi usare questo colore differenziale Standard e Tv
per trovare la magnitudine Standard di ciascuna delle vostre stelle. Se,
invece di osservare con i filtri V e R , usate di solito R e I, allora avrete
bisogno dei coefficienti di trasformazione Tri e Tr.
Se Tv e
Tr sono esattamente zero, e Tbv, Tvr, a Tri
sono esattamente 1, allora il vostro sistema corrisponde esattamente al Sistema
Standard. Questo è improbabile che accada. Tuttavia i coefficienti di
trasformazione dovrebbero essere vicini ai valori di cui sopra. Noi descriviamo
qui sotto come determinare i vostri coefficienti di trasformazione. Come
applicarli viene descritto più avanti nelle istruzioni per compilare il modulo
di rapporto all’AAVSO. Il metodo per determinare i coefficienti di
trasformazione qui descritto utilizza la fotometria differenziale sicché non
avrete bisogno di avere una notte perfettamente fotometrica. Tuttavia, dovrete
ripetere le vostre misurazioni per parecchie notti serene per determinare i
migliori valori che potete. Più osservazioni voi farete, più stelle userete, e
più larga sarà la differenza di colore delle stelle standard, meglio potrete
determinare i coefficienti di trasformazione. Per fare ciò necessitate di un
set di filtri standard (con i filtri B e V appropriatamente
"red-blocked"), dovrete osservare attraverso due o più filtri
(preferibilmente B, V, R. e I), e avrete bisogno di osservare un campo
standard.
3. Procedura per
determinare i Coefficienti di Trasformazione
Come nostro campo
di trasformazione standard useremo il campo della configurazione stellare
denominata "dipper" nell’ammasso aperto M67 (AR [1990] 08h50m32s,
Dec [1990] 11°52’24") (Figura 4). Questo campo è stato ben studiato e c’è
un gran numero di stelle ben calibrate entro un piccolo campo visivo. Ogni
primavera, dovreste osservare questo campo circa 10 o 12 volte nelle notti
serene e rideterminare i vostri coefficienti di trasformazione. Poiché questo
campo è vicino alle ore 9 di Ascensione Retta, non è osservabile durante
l’estate ed i primi mesi dell’inverno. Abbiamo fornito un paio di campi che
potete usare se avete bisogno di determinare le trasformazioni durante altri
periodi dell’anno, ma dovreste verificare i vostri risultati con osservazioni
di M67 appena possibile. Le vostre trasformazioni cambieranno leggermente col
tempo, perciò ogni anno dovrebbero essere determinati dei nuovi valori.
Ogni notte che
osservate il vostro campo standard, dovreste prendere parecchie immagini con
ciascuno dei filtri che pensate di usare per le vostre osservazioni di stelle
variabili. Cercate di osservare i vostri campi standard quando essi sono alti
nel cielo. Fate delle pose lunghe abbastanza da avere tanti conteggi sulla
vostra stella più luminosa quanti il vostro sistema consente, ma state attenti
a non saturarlo. Processate le immagini nella vostra solita maniera, sottraendo
un frame bias e un frame dark da ciascuna immagine e dividendo per un bias e
per un flat-field per il giusto filtro, corretto per il dark. Quindi fate
fotometria su tutte le stelle di calibrazione. Non dovete preoccuparvi
dell’estinzione atmosferica poiché farete della fotometria differenziale, e
tanto le stelle in programma che quelle di confronto saranno osservate
attraverso la stessa massa d’aria.
4. Le equazioni usate nelle
trasformazioni
Poiché noi
cerchiamo una precisione di circa 0.1 magnitudini, descriveremo un metodo che
presume una relazione lineare. Un metodo più sofisticato è descritto da Da
Costa ("Basic Photometry Techniques" in Astronomical CCD Observing
and Reduction Techniques, ed. Steve B. Howell, ASP Conference Series, Vol 23, 1992, p. 90). I coefficienti di trasformazione di base (Hardie, in Astronomical Techniques, ed. W. A. Hiltner (U. of Chicago Press), p.178) possono essere determinati tramite equazioni simili alle seguenti:

Figura
4
Cartina
di identificazione dello "asterismo dipper" in M67. Il campo
(approssimativamente
di 9.5 minuti d’arco per lato) è centrato su AR [1990] 08h50m32s,
Dec [1990] 11°52’24".
r0 = r –
kr’ X – kr" (r – i) X
(r – i)0
= (r – i) - kri’ X – kri" (r – i) X
dove r0
e (r – i)0 sono corretti per l’estinzione atmosferica, e:
R = r0 +
Tr (R – I) + Cr
(R – I) = Tri
(r – i)0 + Cri
Le "magnitudini strumentali" sono indicate con lettere minuscole, mentre le "magnitudini standard" sono indicate con lettere maiuscole. La massa d’aria è indicata con X, e k’ e k" sono i coefficienti di estinzione del primo e del secondo ordine, rispettivamente. I coefficienti di trasformazione sono dati da Tr etc., e le deviazioni del punto zero da Cr etc.
Poiché noi andremo
facendo fotometria differenziale, quando calcoliamo la differenza tra i valori
di R di due stelle diverse, l’estinzione del primo ordine e i punti zero
scompariranno come segue:
∆R = ∆r
– kr” X∆(r – i) + Tr ∆(R – I)
∆(R – I) = Tri
∆(r – i) – Tri Kri” X ∆(r – i)
dove ? implica la
differenza tra i valori due diverse stelle. Noi assumeremo che i coefficienti
di estinzione del secondo ordine siano abbastanza piccoli da poter essere
ignorati.
5. I Calcoli
Determinare i
colori strumentali di b–v, v–r, e r–i per ciascuna stella di calibrazione a
partire dai valori strumentali di b, v, r, e i. Quindi costruire i seguenti
grafici
B – V b – v la
pendenza è 1/Tbv
V – R v – r la
pendenza è 1/Tvr
R – I r – i la
pendenza è 1/Tri
V – R V – v la
pendenza è Tv
R – I R – r la
pendenza è Tr
E’ sempre una buona
pratica costruire effettivamente i grafici (Figura 5) in quanto potete vedere
immediatamente se avete o meno una buona linea retta e se vi sono alcuni punti
discrepanti che dovete controllare. Se il vostro grafico vi sembra buono,
allora, per ciascuno di questi cinque grafici, trovate, col metodo dei minimi
quadrati, una linea retta che fitti i vari punti. Potete usare qualsiasi
calcolatore che dispone di una regressione lineare oppure un programma sul
vostro computer. Nel caso in cui non abbiate un programma, l’equazione per la
pendenza è:
m = [NSxi yi - S xi S
yi] / [NSxi 2 - (S xi)2]
Calcolate i
coefficienti di trasformazione attraverso la pendenza di ciascuna linea. Notate
che poiché abbiamo usato le magnitudini standard (valori noti) per (l’asse) x e
le magnitudini strumentali (sconosciute) per (l’asse) y, la pendenza richiede
di essere invertita per determinare i valori di Tbv, Tvr,
e Tri.
6. Esempio di calcolo per M67
Quanto segue illustra
i calcoli per un set di dati presi da M67. La cartina di identificazione ha un
campo di circa 9.5 minuti d’arco. La tabella per i valori standard include i
dati presi da Schild (P.A.S.P., 96, 1021, 1983) per B –V e da
John e Taylor (P.A.S.P., 102, 1004, 1990) per V – R, R – I, e R
Valori
Standard per le Stelle di M67
|
Stella numero |
B-V |
V-R |
R-I |
R |
|
170 |
|
0.702 |
0.625 |
8.961 |
|
149 |
|
0.342 |
0.331 |
12.208 |
|
111 |
|
0.328 |
0.326 |
12.402 |
|
I-228 |
|
0.424 |
0.391 |
11.978 |
|
I-242 |
|
0.268 |
0.265 |
10.616 |
|
81 |
-0.098 |
-0.032 |
-0.036 |
10.059 |
|
108 |
1.351 |
0.715 |
0.636 |
8.986 |
|
130 |
0.449 |
0.289 |
0.291 |
12.580 |
|
134 |
0.569 |
0.337 |
0.332 |
11.919 |
|
135 |
1.051 |
0.556 |
0.497 |
10.880 |
|
127 |
0.553 |
0.330 |
0.321 |
12.439 |
|
124 |
0.466 |
0.280 |
0.280 |
11.838 |
|
117 |
0.800 |
0.467 |
0.434 |
12.163 |
Magnitudini
Strumentali e Colori Osservati per M67
|
Stella numero |
b |
v |
r |
i |
B-V |
b-v |
V-R |
v-r |
R-I |
r-i |
|
170 |
20.539 |
18.644 |
17.065 |
16.625 |
|
1.895 |
0.702 |
1.579 |
0.625 |
0.440 |
|
149 |
22.814 |
21.543 |
20.344 |
20.191 |
|
1.271 |
0.342 |
1.199 |
0.331 |
0.153 |
|
111 |
22.972 |
21.734 |
20.541 |
20.423 |
|
1.238 |
0.328 |
1.193 |
0.326 |
0.118 |
|
I-228 |
22.783 |
21.387 |
20.089 |
19.861 |
|
1.396 |
0.424 |
1.298 |
0.391 |
0.228 |
|
I-242 |
21.085 |
19.971 |
18.830 |
18.753 |
|
1.114 |
0.268 |
1.141 |
0.265 |
0.077 |
|
81 |
19.699 |
19.036 |
18.212 |
18.420 |
-0.098 |
0.663 |
-0.032 |
0.824 |
-0.036 |
-0.208 |
|
108 |
20.611 |
18.703 |
17.100 |
16.651 |
1.351 |
1.908 |
0.715 |
1.603 |
0.636 |
0.449 |
|
130 |
23.037 |
21.893 |
20.769 |
20.684 |
0.449 |
1.144 |
0.289 |
1.124 |
0.291 |
0.085 |
|
134 |
22.494 |
21.262 |
20.054 |
19.919 |
0.569 |
1.232 |
0.337 |
1.208 |
0.332 |
0.135 |
|
135 |
22.097 |
20.435 |
18.995 |
18.684 |
1.051 |
1.662 |
0.556 |
1.440 |
0.497 |
0.311 |
|
127 |
23.001 |
21.776 |
20.581 |
20.447 |
0.553 |
1.225 |
0.330 |
1.195 |
0.321 |
0.134 |
|
124 |
22.278 |
21.136 |
19.993 |
19.904 |
0.466 |
1.142 |
0.280 |
1.143 |
0.280 |
0.089 |
|
117 |
23.062 |
21.625 |
20.280 |
20.030 |
0.800 |
1.437 |
0.467 |
1.345 |
0.434 |
0.250 |

Figura
5
Magnitudini
strumentali verso magnitudini standard per le osservazioni di M67
La Figura 5 mostra
i grafici ottenuti. Dall’analisi di B-V verso b-v risulta una pendenza di 0.862
(0.006). Il valore di Tbv è 1.16 con una deviazione standard del fit
rispetto ai dati di 0.007. La pendenza di V-R verso v-r è 1.047 (0.007). Il
valore di Tvr è 0.95 con una deviazione standard di 0.013. Tri
è 1.01 con una deviazione standard di 0.013 da una pendenza di 0.995 (0.022). Tr
è 0.11 con un errore nella pendenza di 0.045 e una deviazione standard del fit
di 0.027.
7. Ulteriori campi per i
Coefficienti di Trasformazione
da A. U. Landolt 1992, A.J., 104, 340
PG
1633+099
|
Stella |
B -V |
V - R |
R - I |
R |
|
PG1633+099 |
-0.192 |
-0.093 |
-0.116 |
14.490 |
|
PG1633+099A |
0.873 |
0.505 |
0.511 |
14.751 |
|
PG1633+099B |
1.081 |
0.590 |
0.502 |
12.379 |
|
PG1633+099C |
1.134 |
0.618 |
0.523 |
12.611 |
|
PG1633+099D |
0.535 |
0.324 |
0.327 |
13.367 |
La
posizione di PG1633+099B (epoca 2000) è 16h35m34s
e 09°46’22".
Area
scelta 111
|
Stella |
B - V |
V - R |
R - I |
R |
|
775 |
1.738 |
0.965 |
0.896 |
9.779 |
|
773 |
0.206 |
0.119 |
0.144 |
8.844 |
La
posizione all’epoca 2000 per la stella 775 è 19h 37m 16s
in ascensione retta e +00° 12’ 05"

Figura
6
Cartina
di identificazione di PG1633+099 a 16h 35m 34s e 09° 46’ 22" (2000)

Figura
7
Cartina
di identificazione per l’area scelta 111-773 e 111-775
La
posizione di 111-775 è 19h 37m 16s, +00° 12’
05" (2000)
Esempio
di Calcolo delle Magnitudini Trasformate
|
Magnitudini Strumentali Magnitudini Standard |
||||||
|
|
v |
r |
i |
V |
R |
I |
|
RR
Boo |
21.284 |
18.508 |
16.974 |
|
|
|
|
Conf
2 |
19.118 |
17.599 |
17.519 |
9.661 |
9.046 |
8.466 |
|
Conf
4 |
22.516 |
20.999 |
20.969 |
13.073 |
12.522 |
11.980 |
|
Conf
6 |
23.151 |
21.625 |
21.649 |
13.756 |
13.154 |
12.625 |
|
RR
Boo – Conf 2 |
2.166 |
0.909 |
-0.545 |
|
|
|
|
RR
Boo – Conf 4 |
-1.232 |
-2.491 |
-3.995 |
|
|
|
|
RR
Boo – Conf 6 |
-1.867 |
-3.117 |
-4.675 |
|
|
|
Dove Conf 2, Conf 4, Conf 6 stanno per Stella di
Confronto 2, Stella di Confronto 4, etc.
|
Colori Differenziali |
||
|
|
v – r |
r - i |
|
RR
Boo – Conf 2 |
1.257 |
1.454 |
|
RR
Boo – Conf 4 |
1.259 |
1.504 |
|
RR
Boo – Conf 6 |
1.250 |
1.558 |
Poniamo che i vostri coefficienti di trasformazione
siano i seguenti:
Tvr = 0.95 ; Tri = 1.00 ; Tr
= 0.09 e:
V – R = Tvr * (v – r) ; R – I = Tri
* (r – i); e R = r + Tr * (R – I)
Nota del traduttore: secondo Lou Cohen le formule di cui sopra si devono leggere:
∆(V- R) = Tvr
* ∆(v - r); ∆(R – I) = Tri
* ∆(r - i) ; ∆R = ∆r
+ Tr * ∆(r - i)
per trasformare i colori differenziali strumentali
in colori differenziali standard:
|
Colori Differenziali Trasformati |
|||
|
|
V – R |
R – I |
R |
|
RR
Boo – Conf 2 |
1.194 |
1.454 |
1.040 |
|
RR
Boo – Conf 4 |
1.196 |
1.504 |
-2.356 |
|
RR
Boo – Conf 6 |
1.188 |
1.558 |
-2.977 |
Usando V = (V – R) + R e I = R – (R – I) per ottenere le magnitudini differenziali trasformate:
|
Magnitudini Differenziali Trasformate |
|||
|
|
V |
R |
I |
|
RR
Boo – Conf 2 |
2.234 |
1.040 |
-0.414 |
|
RR
Boo – Conf 4 |
-1.160 |
-2.356 |
-3.860 |
|
RR
Boo – Conf 6 |
-1.789 |
-2.977 |
-4.534 |
Usate le magnitudini standard delle stelle di
confronto per ottenere le magnitudini della stella variabile:
|
Magnitudini di RR Boo |
|||
|
|
V |
R |
I |
|
Basate su Conf 2 |
11.895 |
10.086 |
8.052 |
|
Basate su Conf 4 |
11.913 |
10.166 |
8.120 |
|
Basate su Conf 6 |
11.967 |
10.177 |
8.090 |
Nota del traduttore:
Segue un modulo da
inviare eventualmente all’AAVSO, che però, secondo Lou Cohen, contiene degli
errori tipografici. In particolare :
l’equazione ∆R
= r + Tr * ∆(R-I) deve intendersi ∆R = ∆r
+ Tr * ∆(r-i)
e per l’equazione
∆V = v + Tv * ∆(V-R) , Cohen da: ∆V = ∆(V-R)
+ ∆R
CCD TRANSFORMATION
COEFFICIENTS
Name
of Observer :
______________________________________________________________
Address
:_________________________________________________________________
__________________________________________________________________
I
have filled out the AAVSO CCD Observer Registration Form. Below are my
transformation
coefficients.
∆(B-V) =
Tbv * ∆(b-v) Tbv
= ________________
∆(V-R) = Tvr * ∆(v-r) Tvr = ________________
∆(R-I) = Tri * ∆(r-i) Tri = ________________
∆R = r + Tr * ∆(R-I) Tr = ________________
∆V = v + Tv
* ∆(V-R) Tv =
________________
Date:_____________________________________
Please
complete and return this form to:
AAVSO
CCD Committee
AAVSO
Headquarters
25
Birch Street
Cambridge,
MA 02138
USA
Priscilla J. Benson, Co-Presidente, Commissione CCD AAVSO
Traduzione di Luigi Pansecchi