Storia della sezione

A cura di Giannantonio Milani e Riccardo Balestrieri

L’Unione Astrofili Italiani

L'UAI è una associazione legalizzata, nata nel 1969 per fornire un utile servizio di collegamento tra gli astrofili di tutta Italia e le associazioni astronomiche locali.

Fin dalla sua nascita, l'UAI pubblica un periodico, "Astronomia UAI", suo organo ufficiale, e dal 1987, raccogliendo simbolicamente l'eredità di "Coelum", che aveva cessato le pubblicazioni, anche il prestigioso "Almanacco UAI" che contiene le effemeridi dei fenomeni astronomici dell'anno in corso e quelle salienti dell'anno successivo.

La rivista e l'Almanacco sono gratuiti per i soci UAI. L'UAI inoltre pubblica monografie e manuali di astronomia di grande utilità per gli astrofili.

L'UAI, che si propone di divulgare l'Astronomia e le scienze ad essa collegate, oltre a promuovere progetti di ricerca scientifica non professionale in stretta collaborazione con gli astronomi professionisti, è strutturata in Sezioni di Ricerca dotate di una vasta autonomia gestionale, decisionale e operativa.

(tratto da http://www.mclink.it/n/astro/uai.htm)

 

La Sezione Comete

Le comete da sempre sono oggetti particolarmente seguiti dagli astrofili e, come spesso avviene, è in seguito all’apparizione di una cometa spettacolare, che molti iniziano ad interessarsi a questa categoria di oggetti.

La scoperta della cometa West (1975n = 1976 VI) è, nel nostro caso, la molla che porta alla nascita di un primo nucleo di osservatori in ambito UAI, sulle orme di Angelo Bernasconi e Luigi Pansecchi. Le effemeridi e le osservazioni italiane sono rese note dalle Comunicazioni rapide redatte da Riccardo Balestrieri: la prima segnalazione, di Sandro Baroni (marzo 1976), rende evidente che le effemeridi avevano sottostimato la sua luminosità di una magnitudine.

* Effemeridi e osservazioni della cometa West (1975n): CR nn. 4 (9/12/1975), 5 (28/1/1976), 8 (24/3/1976), 9 (12/4/1976), 10 (12/5/1976), 11 (10/6/1976), 12 (9/7/1976).

La Sezione Comete nasce nel giugno del 1976 ed è diretta da Federico Ficarrotta, osservazioni fisiche, e Adriano Gaspani, calcolo delle orbite. Nel giro di pochi mesi confluisce nella nuova Sezione Corpi Minori del Sistema Solare, che vede tra i suoi promotori Riccardo Balestrieri ed Edgardo Filippone, oltre a Federico Ficarrotta e Adriano Gaspani. I risultati delle ricerche cometarie, coordinate da Balestrieri, riguardano essenzialmente la fotometria visuale della chioma, ma il gruppo di lavoro si rivela importante soprattutto come palestra di nuovi appassionati.

Gli estratti che seguono si riferiscono all'organizzazione delle ricerche cometarie. La barra / indica a capo e le parentesi quadre […] si riferiscono a quanto qui omesso o aggiunto.

* Dalla Comunicazione rapida n. 5 (28/1/1976)

2. Cometa West / Il sig. Federico Ficarrotta (Via Garibaldi 3, 20013 Magenta Milano) ha lanciato un programma di ricerche su questa cometa: sono richieste stime di magnitudine nucleare e totale, di dimensioni del nucleo, della chioma e della coda. I dilettanti interessati a tale programma sono esortati a mettersi al più presto in contatto col sig. Ficarrotta. / Le osservazioni di tale cometa potranno essere inviate anche al curatore di questo servizio. [...]

* Dalla Comunicazione rapida n. 10 (12/5/1976)

4. Gruppi di lavoro / […] È in corso di formazione un nuovo gruppo di lavoro in seno all'U.A.I., dedicato alle comete. L'annuncio della sua costituzione apparirà in una delle prossime circolari.

 

* Dalla Comunicazione rapida n. 11 (10/6/1976)

1. Sezione Comete / Si è costituita nei giorni scorsi una Sezione, all'interno dell'Unione Astrofili Italiani, con lo scopo di promuovere e coordinare studi sulle comete. I responsabili del gruppo sono Federico Ficarrotta ed Adriano Gaspani. / Sono in fase di elaborazione programmi comuni di ricerca basati, essenzialmente, su stime visuali della magnitudine totale e delle dimensioni della testa e della coda e su stime fotografiche di posizione. L'esecuzione di queste ultime è affidata al sig. Edgardo Filippone, Via N. Bixio 59/4, 80125 Napoli; i negativi ottenuti nel corso di tali programmi dovranno essere perciò inviati al sig. Filippone, che provvederà a rispedirli al proprietario non appena ultimate le analisi. / Chi intenda aderire a questa iniziativa o desideri avere ulteriori informazioni è pregato di mettersi in contatto col sig. Ficarrotta, Via Garibaldi 3, 20013 Magenta (MI). Eventuali comunicazioni o richieste di informazioni concernenti il calcolo delle orbite dovranno essere inviate al sig. Gaspani, Via Porta Dipinta 47/c, 24100 Bergamo.

 

* Dalla Comunicazione rapida n. 21 (29/6/1977)
1. Sezione Comete / E' attualmente in corso un processo di ristrutturazione del gruppo, che sarà completato entro il Congresso dell'Unione (che si terrà a Chieti il prossimo settembre). La Sezione Comete si trasformerà in Sezione Corpi Minori del Sistema Solare; il nuovo gruppo si prefigge lo studio di comete, asteroidi, meteore, meteoriti e mezzo interplanetario. / Durante l'anno accademico 1977/78 le attività avranno un carattere sperimentale (ciò non esclude, però, più o meno impegnativi programmi di ricerca). In una giornata congressuale si terrà una riunione di tutti gli interessati a queste ricerche, in modo da delineare le direttive dell'attività organizzativa e scientifica. / Preghiamo gli abbonati interessati a mettersi in contatto al più presto con lo scrivente [Balestrieri]. [...]

 

* Dalla Comunicazione rapida n. 22 (22/7/1977)

1. Sezione Corpi Minori / Questa nuova Sezione (vedere CR 21) sarà presentata ufficialmente al Congresso di Chieti dell'UAI. In questa occasione saranno distribuiti a tutti gli interessati il regolamento interno e la scheda d'iscrizione; saranno anche preparate delle bibliografie sui campi trattati: gli articoli riportati potranno essere richiesti agli incaricati dietro rimborso spese di fotocopiatura e postali. / Lo scopo principale della Sezione è di incrementare le ricerche dilettantistiche concernenti i corpi minori del Sistema Solare; per coordinare meglio gli studi, essa è divisa in 6 gruppi, che agiscono in stretto collegamento (ognuno di essi è diretto da un responsabile, avente principalmente funzioni di consulenza). Per la sperimentalità della gestione 1977/8, due cariche sono vacanti; in occasione del Congresso del 1978 sarà eletto, dai soci della Sezione, il collegio dei responsabili. / Sono stati preparati alcuni programmi di ricerca, essenzialmente comprendenti studi fotometrici e astrometrici, che saranno esposti durante il Congresso. / La struttura attuale è provvisoria e potrà essere modificata sulla base delle proposte dei futuri iscritti. Rinnoviamo l'esortazione a tutti gli interessati di mettersi in contatto con i responsabili, per coordinare e definire meglio le attività del gruppo. / “Riduzione dei dati fotografici” Edgardo Filippone […] / “Orbite ed effemeridi” Adriano Gaspani […] / “Ricerche cometarie” Riccardo Balestrieri […] / “Ricerche sul mezzo interplanetario” Federico Ficarrotta […] / “Ricerche su asteroidi” vacante / “Ricerche su meteore e meteoriti” vacante.

 

* Dalla Comunicazione rapida n. 25 (21/12/1977)

4. Sezione Corpi Minori / L'attività di ricerca della Sezione ha inizio con due programmi atti a vagliare le possibilità di ricerche visuali e fotografiche su oggetti diffusi quali le comete. / Il “Programma di studio sulla luminosità del cielo” intende determinare, per ogni sito e per un arco di tempo non inferiore ad un anno, l'effetto quantitativo dell'inquinamento luminoso, espresso in magnitudini/altezza e in magnitudini/azimut. I dati ottenuti saranno particolarmente utili per l'osservazione fotografica di oggetti ad aspetto nebulare, come nebulose, comete, ammassi globulari e galassie. I partecipanti avranno un estratto della loro situazione locale, mentre l'intero lavoro verrà presentato come relazione ad un congresso U.A.I. Chi fosse interessato a svolgere tali osservazioni fotografiche, semplici ma accurate, può richiedere il programma all'Unione Astrofili Napoletani [presso Filippone]; inviare £ 500 in francobolli per spese di fotocopiatura e postali. L'analisi dei fotogrammi verrà effettuata al microfotometro Boller & Chivens dell'Osservatorio di Capodimonte. [L'adesione al programma è ulteriormente stimolata nella CR 30]. / Il “Programma di ricerca sugli errori sistematici nella fotometria di oggetti diffusi”, a cura dello scrivente [Balestrieri], è già stato inviato a tutti i soci della Sezione, tramite stampe raccomandate. Mediante stime di luminosità, eseguibili con qualunque strumento a disposizione, di ammassi globulari a varie altezze sull'orizzonte, si determineranno gli errori che influiscono su di esse (dovuti allo strumento, all'estinzione, alle stelle di confronto, ecc.). Data la somiglianza delle caratteristiche morfologiche degli ammassi globulari e delle comete, i risultati ottenuti si potranno applicare a queste ultime, in modo da ottenere curve di luce più precise ed attendibili. Con il programma, vengono fornite le cartine e le sequenze di confronto per 12 ammassi (M 13, 92, 56, 71, 15, 2, 3, 53, 10, 12), scelti opportunamente. I soci che intendono aderire a queste ricerche sono pregati di comunicarlo al più presto allo scrivente; le osservazioni devono essere inviate ogni due mesi e si protrarranno sino al 31 luglio 1978.

* Dalla Comunicazione rapida n. 26 (31/1/1978)

3. Sezione Corpi Minori / Stanno giungendo le prime adesioni al programma di ricerche sulla luminosità degli ammassi globulari (vedere CR 25). Alcune precisazioni al riguardo: 1) dato che alcune stelle di confronto (M 71: n° 3 mv 8,3 ca., secondo Cavagna; M 56: la n° 6 è meno luminosa della n° 5, idem) non sembrano avere la luminosità riportata dal SAOC, è opportuno limitarsi a riportare la gradazione di Argelander per ogni stima, tralasciando di calcolare la m1; 2) rinnoviamo l'invito ad osservare solo due o tre ammassi, in modo da concentrare il più possibile le stime; 3) le osservazioni relative a gennaio e febbraio (ricordiamo di seguire le indicazioni del programma) dovranno essere inviate allo scrivente [Balestrieri] entro la fine di marzo. [Il programma è stato rilanciato nella CR 41].

* Dalla Comunicazione rapida n. 35 (31/10/1979)
7. Sezione Corpi Minori / La carica di responsabile è stata assunta provvisoriamente, in attesa di una verifica dell'assemblea dei soci, da Maurizio Bordiglia (Corso Peschiera 146, 10138 Torino). Le mie dimissioni sono state rese necessarie da impegni di lavoro e di studio; continuo però a coordinare l'attività, comete permettendo, del Gruppo Comete. [Mi ero del tutto dimenticato di essere stato il responsabile della Sezione CMSS! Le dimissioni sono state dovute a vicende personali assai travagliate]. / Sono in corso contatti per completare la circolare interna di cui si è accennato in varie comunicazioni personali. Questa pubblicazione, che non sarà inviata solo ai soci ma a tutti gli interessati, conterrà, tra le altre cose: gli elenchi completi dei soci e delle pubblicazioni interne, il bilancio dei programmi lanciati, il nuovo regolamento interno. La circolare dovrebbe offrire gli spunti per iniziare una discussione (che può sfociare in una assemblea dei soci, in data e sede da stabilirsi) sulla struttura ed i compiti della Sezione.

 

* Dalla Comunicazione rapida n. 41 (31/5/1980)

6. Sezione Corpi Minori / Il responsabile della Sezione Maurizio Bordiglia ha recentemente rassegnato le dimissioni per motivi personali. Sono in corso contatti per ristrutturare il gruppo: le Sezioni Asteroidi, già attiva, Comete e Meteore diventeranno strutture a sé stanti.

 

La Sezione Corpi Minori e il Servizio CR gettano le basi delle Sezioni Asteroidi (già attiva nel maggio 1980) e Meteore (giugno 1980). La Sezione Comete, come organizzazione autonoma, riprende forma nel 1979 sulla base di due proposte indipendenti da parte di Giannantonio Milani e Marco Fulle: nascendo tra i due un’intesa immediata, la nuova Sezione inizia la sua attività con due coordinatori.

* Dalla Comunicazione rapida n. 52 (15/6/1981)

4. Sezione Comete / Sono state diffuse le prime pubblicazioni interne della Sezione Comete, sorta sulle ceneri della Sezione Corpi Minori (cfr. CR 41 [vedi sopra], 43 [nascita della Sezione Meteore, diretta da Eltri e Stomeo], 46 [Sezione Pianeti Minori]). È diretta da Antonio Milani (via de Silvestri 9, 35100 Padova) e Marco Fulle (corso Buenos Aires 6/9, 16043 Chiavari GE). / Un programma di base illustra i metodi di osservazione visuale di comete relativamente luminose ed una guida facilita la compilazione dei moduli: uno imperniato sui dati numerici, l'altro sui disegni. Ai soci vengono anche inviate le schede usate dall'ALPO e dall' “International Comet Quarterly”, la rivista statunitense che raccoglie osservazioni visuali da tutto il mondo. / Il 5 gennaio è stata distribuita la circolare interna n° 1, riportante osservazioni delle comete Meier (1980q), P/Encke (1786 I), P/Tuttle (1980h), P/Stephan-Oterma (1980g). Una breve nota illustra i contenuti delle circolari: informazioni sull'attività osservativa degli aderenti, sulle modalità di osservazione, su effemridi non riportate sulle CR. / Il 29 marzo è stata diffusa la seconda circolare, che riporta effemeridi delle comete P/Swift-Tuttle (1862 III), Panther (1980u) e Bradfield (1980t), con un metodo approssimato per calcolarle da elementi parabilici; vengono anche esposti i risultati preliminari ottenuti dalla Sezione sulla cometa 1980t. / Rimandiamo alle future CR e circolari interne della Sezione gli aggiornamenti sulle comete scoperte nel 1980/81, con le relative osservazioni italiane.

[Questa è l'ultima CR da me redatta: la n. 53 (23/6/1981) è firmata da Fulle – vedi http://uranialigustica.altervista.org/0_linee/linee.htm#cr].

L’inizio è incoraggiante grazie all’apparizione di una cometa luminosa (la 1980t Bradfield) visibile alla sera e seguita da molti osservatori. Negli anni seguenti mancano purtroppo comete luminose ma c’è molto fervore per l’atteso ritorno della cometa di Halley e la partecipazione alla campagna dell’International Halley Watch, dove la Sezione Comete opera come referente per l’Italia. In quegli anni si forma un attivissimo gruppo di osservatori, prevalentemente visuali, ma non mancano ottimi risultati in campo fotografico ed anche con qualche risultato nella spettrografia. Tra i più attivi negli anni ’80 ricordiamo Marco Cavagna, Sandro Baroni, Mauro Vittorio Zanotta, Andrea Boattini, Roberto Haver, oltre naturalmente ai coordinatori di Sezione. In campo fotografico sono da ricordare in particolare Luigi Pansecchi ed il gruppo dell’Osservatorio di San Vittore (i mitici Sassi, Vacchi e Sette) che hanno prodotto immagini di alta qualità.

Alla fine degli anni ’80 la Sezione vede un cambio nel coordinamento e subentra per un breve periodo Roberto Haver. In seguito la sezione viene guidata per un paio d’anni da Giancarlo Favero, finché dal 1986 riprende la conduzione Giannantonio Milani.

In quegli anni si assiste ad una enorme evoluzione: non solo appaiono due comete luminosissime e spettacolari (Hyakutake e Hale-Bopp) ma anche la disponibilità sul mercato della prime camere CCD porta d una vera e propria rivoluzione in campo osservativo, aprendo le porte a nuove possibilità ed ampliando enormemente gli orizzonti del mondo amatoriale. Progressivamente la fotografia su pellicola cede il passo alle riprese digitali con CCD, ed in seguito anche con fotocamere digitali.

Oltre a poter osservare con facilità oggetti molto deboli è possibile effettuare analisi morfologiche, fotometriche e astrometriche molto accurate. Lo sviluppo di software dedicati facilitano enormemente gli osservatori in queste analisi e misure.

E’ inevitabile che nell’ambito della Sezione si inizi ad esplorare sempre più a fondo le possibilità offerte dalla nuova tecnica. In questo contributi sostanziali vengono da molte parti, ma ricordiamo in particolare Martino Nicolini e Mauro Facchini (Osservatorio di Cavezzo), veri pionieri dell’osservazione cometaria digitale e nell’elaborazione delle immagini, ed Angelo Salmaso, anch’egli pioniere assieme a loro in questo campo. Contributi importanti nel settore della fotometria sono venuti anche dalla collaborazione con l’Osservatorio di Crni Vrh in Slovenia, dove Herman Mikuz è stato pioniere della fotometria cometaria mediante CCD attuando un programma sistematico di osservazione di comete in banda V.

La sperimentazione in campo fotometrico nell’ambito della Sezione è iniziata con un gruppo di pochi osservatori tra i quali spicca Rolando Ligustri per il suo consistente contributo osservativo. Ma ben presto il gruppo si è ingrandito e nella fase successiva all’apparizione della cometa Hale-Bopp si era formato un nucleo di osservatori, denominato GOC (Gruppo Osservatori Comete), che ha contribuito a consolidare ed ampliare l’esperienza nel campo permettendo di sviluppare nuovi programmi. Molti dei componenti del GOC figurano ancora tra gli osservatori più attivi.

Il sito internet della Sezione (www.comete.uai.it), avviato nel 2000 è stato curato per il primo decennio da Rolando Ligustri, seguito da Walter Borghini nell’ultimo periodo.

In passato erano già state tenute occasionalmente alcune riunioni di Sezione ma dal 1996 gli appuntamenti diventano sempre più frequenti fino a divenire annuali, a volte con più incontri a distanza di pochi mesi. I meeting permettono di confrontare tecniche e risultati e di sviluppare l’attività in nuove direzioni oltre che consolidare i rapporti tra le persone.

L’esplorazione di nuove strade più efficaci in campo fotometrico portano alla nascita del Progetto CARA (Cometary ARchive for Afrho) che viene presentato ufficialmente nel 2003. Il CARA nasce come una collaborazione a respiro internazionale partendo sia dall’esperienza della Sezione Comete che da collaborazioni con il mondo professionale ed alcuni astrofili europei. Il metodo messo a punto, apprezzato dal mondo professionale, porta il CARA a collaborare con la missione ESA-Rosetta, fornendo dati sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko ed in seguito anche a collaborare con le missioni NASA Deep Impact ed Epoxi sulle comete 9/tempel e 103P/Hartley. Il CARA figura anche tra i team che hanno partecipato alla campagna internazionale sulla cometa C/2012 S3 (ISON), campagna purtroppo conclusa prematuramente per la dissoluzione della cometa nel corso del passaggio al perielio ed ha contribuito alla sorveglianza da Terra della cometa 67P durante la missione Rosetta.

Ricordiamo che tra il 2010 e il 2012 la Sezione comete ha visto affiancarsi Giovanni Sostero a Giannantonio Milani come responsabile. Il suo contributo e la sua vitalità avevano portato un vento nuovo nella Sezione. Purtroppo la sua improvvisa e prematura scomparsa ha interrotto una proficua collaborazione e lasciato un pesante vuoto nel mondo astronomico italiano ed internazionale, dove era largamente apprezzato anche in ambito professionale..

Un altro pesante lutto ha colpito poco dopo la Sezione con la scomparsa nel 2015 di Martino Nicolini, uno dei padri dell’astronomia digitale amatoriale in Italia, coautore di Astrort, anche lui ampiamente apprezzato a livello internazionale per la sua professionalità e competenza.

Con Giovanni e Martino sono stati persi due punti di riferimento molto importanti per tutti gli osservatori del cielo, ma anche due grandi amici sempre disponibili e pronti a stimolare e a collaborare in tutti i progetti.

Ma non sono purtroppo i soli ad aver lasciato un vuoto nella vita della Sezione.

Un ricordo va anche a Marco Cavagna, una delle colonne portanti del periodo visuale e attivissimo osservatore anche di stelle variabili, asteroidi, occultazioni asteroidali, prematuramente scomparso nel 2005. Era stato scopritore indipendente della cometa C/1980 Y1 (Bradfield), un oggetto che ha segnato l’ascesa della Sezione dopo anni di magra attività per mancanza di comete luminose.

E ricordiamo anche Mauro Vittorio Zanotta, l’ultimo appassionato cacciatore visuale di comete italiano e grande conoscitore del cielo. Ha scoperto la cometa C/1991 Y1 (Zanotta-Brewington) ed è stato scopritore indipendente delle comete C/1989 W1 (Aarseth-Brewington) e C/1990 N1 (Tsuchiya-Kiuchi). E’ morto nel 2009 a causa di un incidente in alta montagna, che assieme all’astronomia, era una sua grande passione.

La vita di sezione prosegue ora continuando a perfezionare le tecniche di osservazione digitale, ma anche cercando di rivitalizzare l’osservazione visuale, nonostante le limitazioni imposte dall’inquinamento luminoso.

Proseguono i meeting ed incontri annuali, sia come incontri di Sezione, sia nell’ambito dei meeting sui Corpi Minori del Sistema Solare, con le sezioni Asteroidi e Meteore.

Tra i collaboratori attivi della Sezione in questi anni ricordiamo (in ordine sparso) Rolando Ligustri, Martino Nicolini, Mauro Facchini, Daniele Carosati, Carmen Perrella, Dario Castellano, Carlo Vinante, Ernesto Guido, Sergio Foglia, Luca Buzzi, Claudio Prà, Paolo Bacci, Roberto Trabatti, Walter Borghini, Carlo Vinante, Diego Tirelli, oltre naturalmente al già citato e indimenticabile Giovanni Sostero e ai preziosi supporti professionali di Marco Fulle (Osservatorio di Trieste- INAF) e Gian Paolo Tozzi (Osservatorio di Arcetri-INAF).

Contatti costanti tra gli osservatori e gli appassionati in genere avvengono tramite la mailing list della Sezione Comete (it.groups.yahoo.com/neo/groups/Comete/info). Una lista sempre molto viva è sempre stata un punto di riferimento sia per osservatori italiani che esteri.

Dal novembre 2015 è stata attivata anche una pagina di Facebook (Comete UAI e CARA Project) per incentivare ulteriormente i contatti tra gli osservatori.

Sulla rivista Astronomia UAI, viene pubblicata una rubrica che tratta delle comete osservate durante l'anno, con particolare attenzione per le migliori immagini, disegni e cronache. La rubrica è nata da un'idea di Giovanni Sostero. Dopo la sua scomparsa  la rubrica ha proseguito a cura di Claudio Prà e Carmen Perrella, coadiuvati da Giannantonio Milani.

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